Poesia e Vita

Pubblicazioni in poesia, prosa, narrativa, collana autori vari




Iniziative, progetti e rassegna stampa... in Poesia e Vita


Cosa vuol dire scrivere in Poesia e Vita...
Gli autori stessi portano avanti progetti di solidarietà. Tutti i libri in Poesia e Vita e Dolce al Soffio di De André tramite i Comuni d'Italia per iniziative benefiche locali, Fondazioni ed Associazioni Onlus saranno immagine d'impegno per la realizzazione di progetti.
Per informazioni contattateci a poesiaevita@live.it



Pro Infantia Laura Roggero

Ringraziamenti Sig. Bianciotto
Leggi i ringraziamenti di Pro Infantia da parte di Silvia Banciotto a Laura Roggero e Gioia Lomasti

Tra l'aprile e il novembre del 1907 venne pensata e realizzata ad opera di un gruppo di nobildonne torinesi e con il sostegno di Mons. Luigi Condio, la creazione dell'ente Pro Infantia Derelicta.
Il 4 luglio 1907 si costituì l'"Associazione piemontese di dame per l'assistenza momentanea dei bimbi abbandonati e rimpatriati" con sede in via Asti 34 dirimpetto all'Istituto delle figlie dei militari. La sede operativa venne inaugurata il 2 novembre 1907. Scopo dell'attività era :"dare ricovero a bambini poveri, privi di assistenza. Il ricovero sarà provvisorio fino a che il bambino non potrà essere ricoverato stabilmente altrove."
La gestione materiale dell'ente venne affidata alle Suore francescane missionarie di Susa e regolamentata tramite convenzione, mentre il gruppo fondatore allargato nel tempo con altri benefattori ne ha sempre garantito la gestione amministrativa.

Dopo due anni di attività, durante i quali vennero ospitatati almeno 200 minori, venne acquistato un terreno per erigervi un fabbricato adatto alle cresciute esigenze dell'ente. I lavori, terminati nel 1911, videro la costruzione di un fabbricato di un solo piano al civico 32 di via Asti che ne è tuttora la sede.

Fin dai suoi primi anni di vita la Pro Infantia si dovette confrontare con il perenne bisogno di fondi, dando prova di duttilità e creatività nella ricerca di benefattori e di occasioni per reperirne. Fu sempre molto attivo anche nella promozione delle relazioni con altri enti e con il territorio.

Nella storia istituzionale dell'ente la cesura di maggior rilievo è senz'altro rappresentata dalla sua erezione in ente morale avvenuta con R.D.L. 9 dicembre 1920 n. 1808 . Da quella data infatti si trasformò in persona giuridica e poté diventare legittimo proprietario del fabbricato dove aveva sede.

Durante la II guerra mondiale, poiché l'ente non era dotato di rifugio, gli ospiti e le religiose vennero sfollati all'Eremo di Pecetto.

Nel dopoguerra l'ente riprese il normale funzionamento anche grazie ai fondi U.N.R.R.A per la ricostruzione. Le cose si normalizzarono tanto che per festeggiare il cinquantesimo anniversario dalla fondazione venne deliberato la sopraelevazione di un ulteriore piano della palazzina e la costruzione di un salone per i giochi invernali dei minori. Anche in questo caso l'opera fu possibile grazie al contributo di numerosi donatori, molti dei quali anonimi. Il 19 dicembre 1957 vennero così festeggiati sia il cinquantesimo anniversario sia l'inaugurazione della nuova Pro Infantia.

Con il trascorrere di altri cinquanta anni, la tipologia dei bambini accolti e le forme di disagio da essi manifestati sono cambiati secondo le diverse vicende storiche e politico sociali del ventesimo secolo.
Per rispondere in modo adeguato alle nuove esigenze dei minori presenti sul territorio torinese l'ente Pro infantia ha, nel tempo, modificato radicalmente l'organizzazione della struttura, la disposizione degli ambienti, la progettualità pedagogica, le modalità di intervento e le professionalità in esso operanti.
I profondi cambiamenti avvenuti nella Pro Infantia non hanno però riguardato i principi e i riferimenti educativi generali, che nel tempo dunque, sono sempre rimasti gli stessi e possono essere così sintetizzati:


ogni bambino è individuo unico ed irripetibile;

ogni bambino, senza distinzione di sesso, nazionalità, religione, stato sociale deve essere aiutato a conoscere e a far emergere le proprie potenzialità;

ogni bambino deve sviluppare le proprie potenzialità attraverso una molteplicità di attività intellettive, fisiche e ludiche e la vita in una comunità solidale.


La Pro Infantia si compone di due comunità alloggio per minori dai tre ai diciassette anni che si trovano in stato di grave disagio e per i quali si abbia una presa in carico dei servizi sociali e un provvedimento del Tribunale dei minori o a seguito di un intervento d'urgenza dell'autorità di Pubblica Sicurezza. E'inoltre presente un "gruppo appartamento" per mamme in gravi difficoltà con i loro bambini.
Tutte le comunità, condividono un'importante pezzo di storia, obiettivi, finalità e metodologie, ma operano fisicamente e funzionalmente in modo distinto.
Alla base dei profondi cambiamenti avvenuti alla Pro infantia nel corso degli anni c'è il desiderio, da parte dei responsabili e degli operatori, di rispondere in maniera sempre adeguata alle esigenze dei minori.
Alcuni provvedimenti legislativi però hanno segnato il cammino delle comunità dell'Ente in maniera decisiva tanto da determinarne il suo attuale volto.
Ultime in ordine di tempo la L. 328/00 e la L.R. 1/04 hanno offerto molti stimoli per la riorganizzazione e la gestione delle comunità secondo criteri e modalità stabilite sulla base del sistema integrato dei servizi. In particolare con il D.G.R. 41/04 la regione Piemonte ha stabilito i requisiti strutturali e gestionali delle comunità.
Per questo motivo l'ente Pro infantia ha realizzato imponenti ed onerosi lavori di ristrutturazione dei suoi ambienti, che hanno avuto inizio in occasione della Celebrazione del Centenario dalla Fondazione dell'ente avvenuta il 9 Novembre 2007.

La Pro Infantia opera da 100 anni al servizio dei bambini!

A.N.P.A. Francesca D'Elia

Anpa Francesca D'Elia
A.N.P.A. Associazione Nazionale protezione animali e dell'ambiente

La Voce di Romagna il 3 Febbraio 2010

La Voce 3 Febbraio 2010
Articolo pubblicato sul quotidiano La Voce di Romagna il 3 Febbraio 2010

Poesia per la Vita

"Poesie per la Vita" è una raccolta di poesie / prose che cercano di fotografare, come tante istantanee, i momenti salienti della mia vita: le cocenti delusioni d'amore; la solitudine ed il disprezzo per la stessa vita, conseguenti ad una malattia che a 26 anni distrusse il "mio" mondo ed ogni mia certezza, alimentando in me un radicale mutamento interiore; il ruolo della musica (per tanto tempo mia unica compagna e "confidente"); il disagio per questa nostra società, percepita banale e priva di valori; il germe della speranza, che, nonostante tutto, non è mai morto, trovando nuova linfa nell'incontro (tanto fortuito quanto determinante) con le poche persone speciali che, oggi più di ieri, danno un senso alla mia vita.
Il libro, edito da Rupe Mutevole Edizioni - Parma, fa parte della collana "La quiete e l'inquietudine", curata dalla poetessa e critica letteraria Silvia Denti, la quale raccoglie scritti di autori (compresa lei stessa) che non possono essere inquadrati in nessuna corrente letteraria esistente e che utilizzano una modalità espressiva non convenzionale, innovativa, incostante, schiva e di protesta... Che risente dei malesseri del periodo storico che viviamo.
Scritti che dimostrano insofferenza, "inquietudine" appunto nei confronti dei valori che la società si è data, del ruolo marginale riservato ai sentimenti ed, in definitiva, nei confronti dell'esistenza stessa.
Il fatto di aver voluto collegare all'uscita del libro una iniziativa di solidarietà rappresenta lo sbocco naturale di tali premesse: tanto è arida la società in cui viviamo, tanto maggiore è l'esigenza di diffondere il seme del bene, della solidarietà verso i più deboli.
Tutti i diritti d'autore a me spettanti verranno devoluti ad un centro di assistenza a bambini senza famiglia di Minas Novas ( Brasile ), coordinato, appunto, da Suor Anna Maria Ortelli, una salesiana originaria del Lago di Como da 56 anni missionaria in Sudamerica.
Il centro attualmente ospita circa 600 bambini da zero a 14 anni e vive anche grazie al contributo di un nutrito gruppo di nostri connazionali che si occupano, attraverso la Onlus Pan di Zucchero di Latisana, della raccolta di fondi e di quanto può servire per rendere un pò più facile la vita di chi, senza alcuna colpa, non ha nemmeno un padre ed una madre.
Lo scorso anno l'attivismo di questi volontari ha consentito di reperire risorse finanziarie sufficienti a coprire le spese del centro per 4 mesi : quest'anno, anche grazie ai proventi derivanti dalla diffusione del libro, vorremmo riuscire ad ampliare l'arco temporale di questa autonomia ed anche ad allestire una borsa di studio in favore di un ragazzo particolarmente meritevole, affinché possa avere un futuro diverso e più gratificante della miseria nella quale è vissuto fin dalla nascita.
Il volume viene distribuito sia in libreria che tramite le maggiori rivendite di libri on line (l'elenco completo è pubblicato sul sito della casa editrice www.rupemutevoleedizioni.com).
Del libro si sono già occupati i periodici Milano Finanza, il Settimanale della Diocesi di Como ed il Giornale di Como. Altre recensioni seguiranno a breve, anche a cura della stampa più diffusa sul nostro territorio.
Verranno inoltre effettuate presentazioni del volume presso le librerie che hanno manifestato l'interesse ed il desiderio di contribuire alla buona riuscita di questa iniziativa editoriale ospitando il volume fra i loro scaffali.

Progetto Cantapoeti

Attraverso le puntate in poesie e vita, in onda su radio sonora Potrete ascoltare le canzoni che stiamo realizzando per Cantapoeti per Dare maggiore risalto a tutti gli autori che vorranno prenderne parte.
Cantapoeti è una sezione inerente al Progetto Almax.
Progetto Almax
è una fusione di musica e stili che promuove me ALESSIA MARANI in arte ALMAX come cantautrice in diverse collaborazioni.
A seguito di varie richieste di chi avrebbe voluto ascoltare un proprio scritto musicato.. nasce la sezione Cantapoeti, attraverso la quale tutti possono dare vita alle parole da loro scritte.
Progetto Almax e la sezione Cantapoeti Si avvalgono della collaborazione con Gioia Lomasti, curatrice della Collana edita Poesia e Vita.
Oltre alla realizzazione dei brani musicali In poesiaevita.com stiamo procedendo Con tante altre novità
Quindi continuate a seguirci Ringrazio Radio Sonora e lo staff di Poesia e Vita.

www.progettoalmax.it



Presentazione del libro Dolce al Soffio di De Andrè
di Gioia Lomasti
La Femina Faber del XX Secolo


La dimensione poetica di Gioia Lomasti, pur inserita in un modulo d'espressione decisamente moderno, è senza dubbio originale in quanto presenta una sorta di classicismo originato dal tipo di metrica usata. E' questo, infatti, uno dei motivi che attraggono il lettore verso le pulsanti sillogi cariche di vita, di energia e di luce scritte dall'attiva poetessa alla quale oserei dare l'attributo di "Femina Faber". Questo è uno degli svariati motivi che attraggono il lettore verso le pulsanti sillogi cariche, vale la pena ripeterlo, di vita, di energia e di luce scritte dalla iperattiva poetessa. L'autrice, Infatti, proprio perché immersa nel sociale, lavora alacremente per portare alla luce il "Sapere" celato: quella conoscenza che silenziosa nascostamente risplende e "Grida sotto la cenere". E' un arduo compito che la giovane scrittrice ha intrapreso sin da giovanissima e che continua a portare avanti con molto coraggio, forza ed impegno socio-culturale attraverso molte opere letterarie e non.

Il libro di Gioia Lomasti, scritto con sillogi, più volte in rima, racconta di un viaggio che l'autrice intraprende attraverso la vita e le opere del "Cantautorpoeta" Fabrizio De André. Il testo si può definire un elaborato che sintetizza l'essenza del messaggio del cantautore stesso. La scrittrice, infatti, afferma di essersi commossa di fronte all'arte del grande artista e ci lascia capire di essere stata rapita dalla sua musica; quindi spinta a scriverne un libro. Tale testo, tende a ripercorrere le principali tournée di Fabrizio De André grazie ad una raccolta di sillogi e poesie che traducono l'essenza della personalità del cantante genovese. Nell'opera, l'autrice tinteggia come piccoli quadri, i vari modi di esprimere la propria esistenza nel sociale, ripercorrendo tutte le tappe artistiche di Fabrizio De André attraverso immagini mai viste che si manifestano nelle canzoni del " Faber".(appellativo conferito al De André dall'attore Paolo Villaggio, per sottolineare la sua instancabile operosità artistica).

Per la poetessa Gioia Lomasti, Fabrizio De André non è morto! Per lei, come per tutti quelli che lo studiano, lo amano ascoltare o lo cantano, continua a vivere, poiché la sua attualità rimane veramente incredibile. Il suo pensiero, la sua volontà, il suo desiderio di voler cambiare lo stato sociale, continua ad essere percepito dagli intellettuali moderni . Anche per la scrittrice Gioia, il "Faber" è stato un maestro di vita e di pensiero. Da questi sentimenti la poetessa ha preso il coraggio e la forza d'animo per scrivere l'opera letteraria: "Dolce al Soffio di De André - Riflesso di Rima... Ascolto di un Viaggio" , che, appena passato un mese dalla sua pubblicazione avvenuta il 10 dicembre 2009 già ha venduto molte copie.

I progetti:
durante il suo amorevole ed inesauribile compito, si è impegna a raccogliere fondi, attraverso gli autori delle varie collane editoriali, da destinare laddove si renda necessario un aiuto concreto; . come, ad esempio, l'istituto Pro Infantia Derelicta di Torino a cui andrà il ricavato del libro di poesie "Dolce al Soffio di De André, Edizione Rupe Mutevole, l'ultimo capolavoro di Gioia Lomasti presentato a Roma il 7 dicembre 2009 in occasione della Fiera della Piccola e Media Editoria Queste le prestigiose opere di cui Gioia Lomasti ne è curatrice della collana Poesia e Vita e Sopralerighe edizioni Rupemutevole: Respiri d'Immagine: poesia e vita 2 Gianluca Gallinaro, Laura Roggero, Francesco Vespa, Diego Zucca; Frammenti d'insieme : poesia e vita 3 Concetta Aiello, Anna Di Nardo, Maurizio Alberto Molinari, Federica Morini; Essenza: poesia e vita 4 Jole Caleffi, Gaetano Cuffari, Nicola Fidanza, Stefania Spera; Riflessi: per poesia e vita 5 di Valentina Baldi, Vanessa Falconi, Alessandro D'Angelo, Luigi Pagano. L'opera in copertina e' stata realizzata e offerta da Antonella Perroni. La collana "Sopralerighe" viene inaugurata con Dolce al Soffio di De André di Gioia Lomasti con interventi in prosa poesia e narrativa di altri scrittori. A tutto ciò si aggiunge anche un laboratorio creativo tramite il programma "Poesia e Vita" di cui ne cura forma e contenuti grazie all'ospitalità di radio sonora.it, trasmessa in streaming in cui viene dato uno spazio a tutti gli autori ed artisti che vorranno partecipare.

Siamo grati alla scrittrice Gioia Lomasti, "Femina Faber", che continua a produrre come una vera e propria "Ape operaia", per migliorare in modo profondo, ma non sempre visibile a tutti, lo stato sociale di questo mondo assai complesso da cambiare.

di Alessandro D'Angelo

Gennaio 2010










CONCORSI LETTERARI
www.concorsiletterari.net


A TUTTI GLI SCRITTORI

Scrivere è manifestare se stessi,
la propria sensibilità, il proprio essere;
scrivere è portare alla luce il mistero,
il segreto, a volte luminoso,
spesso incompreso dai più,
dall'uomo che corre verso un incognito futuro.


Scrivere è modellare i pensieri,
scrivere è concretizzare l'idea
in modo fermo, duro, serio, coriaceo,
scrivere è "Eternizzare se stessi",
scrivere è "Vincere la morte".


Le umane vibrazioni divengono il "Verbo",
"Verbo" che si coagula, prende forma e si manifesta.
Scrivere poesie è realizzare messaggi,
a volte ascoltati, spesso compresi tardi,
altre volte non compresi, neanche capiti.


Scrivere poesie non è sognare,
ma mettere a nudo realtà
realtà anche incomprensibili.
Scrivere poesie è manifestare l'Alto, il Cielo, le Sfere,
ma anche il basso, la terra, il mistero...
Le forze nettuniane, come quelle plutoniane.


E, da questa congiunzione di valori,
valori "micro-macro-cosmici...
che l'uomo vive il suo equilibrio 'Alto Basso'.
Spesso si scrive per sordi:
non importa, qualcuno comprenderà qualcosa.
Forse domani, fra anni, o magari fra secoli...
L'uomo per mezzo dei poeti comprenderà come agire.


Poetare, come musicare o dipingere, è creare da sè stessi,
estrinsecare tutto cio' che dall'Alto e dal Basso si recepisce.
Poetare è alchimizzare, trasmutare, modificare il "Verbo".
L'artista diventa spesso un attendibile profeta:
riesce a scrivere realtà future, presenti, ma non realizzate.
Egli detta all'umanità intera il vero futuro...
Futuro già presente nel nostro divenire


di Alessandro D'Angelo


Poesia e Vita




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