BATTITI E NOTE
Notti di battiti
a notti sorrette...
Notti che all'impeto
dolce si flette...
Notti regnarne
in melodia tace...
Notte compagna,
notte di voce...
Notte di sguardo,
notte riecheggia...
Notte di stella
d'ardor che ne ondeggia...
Melodia sorge
in soffio d'estate,
notte riflessa
sulle mie note...
© Gioia Lomasti
RASSEGNA STAMPA
Sopra le Righe... Fabrizio Fattori - Mixando la mia vita

È sempre difficile riassumere in breve spazio la storia di un
uomo. Un'operazione quanto mai complessa. Se poi invece ci
mettiamo a descrivere le esperienze di una persona che ha sempre
desiderato andare oltre le comuni convenzioni e costruire una
dimensione umana del tutto propria e originale, allora la faccenda
si fa ardua.
Fabrizio Fattori nasce a Pesaro il 12 novembre 1959, sotto il
segno dello scorpione, stesso anno in cui nascono i registi Ferzan
Ozpetek e Luc Besson e gli attori Toni Servillo e Sergio Rubini.
Un fatto fortuito e sicuramente di poco conto, ma comunque
curioso, indicativo della buona stella che ha sempre condizionato
e guidato la linea espressiva di Fabrizio Fattori. La sua adolescenza e la
prima giovinezza la trascorre tra i banchi di scuola e la passione
per la moto, seguendo le orme del padre che gli fa conoscere
l'ambiente delle gare e il gusto di vivere a contatto con tecnici
motociclisti e altri corridori. Dopo uno sfortunato incidente che
lo obbliga a stare fermo per un anno, Fabrizio Fattori lascia perdere il
mondo dei motori e si appassiona, quasi per caso, alla musica,
dopo essere stato per la prima volta alla Baia degli Angeli nel
1975. Da questo momento in poi tutto cambia per lui. Non è
solo un'infatuazione momentanea la sua, ma una chiara esigenza
di mettere in luce le sue potenzialità e le sue possibilità creative.
Dopo una breve periodo trascorso a fare la gavetta presso
emittenti radio locali, inizia nel 1976 al Papillon Club il suo
percorso artistico che lo porterà ad arricchire sempre di più la
sua professionalità fino a diventare uno dei D.J. più conosciuti
in Italia ed all'estero. Dopo la parentesi al Papillon Club
conclusasi nel 1977, Fattori lavora al New Club dal 1977 al 1979
e poi al Lady Moon dal 1979 al 1981. Il 1981 è un anno
importante per Fabrizio in quanto inizia a lavorare al Boomerang
club. Qui conosce i più grandi D.J. del momento tra cui Mozart,
Rubens, Baldelli, TBC, CiccioMix, Meo, Pery, Ebreo, Spranga
e Beppe Loda: gente esperta che conosce il mestiere e contribuirà
al completamento formativo del pensiero musicale di Fabrizio Fattori.
Qui la sua passione per la musica e per le differenti modalità
espressive del suono, matura e si condensa in una forma compiuta.
La sua esperienza presso il Boomerang club dura fino al 1985 poi
inizia a girovagare per l'Italia e all'estero (Austria e Germania) e
ad esibirsi nei locali più famosi dell'epoca quali il Big Club
(Torino), Arena Club (Padova), Amnesia Club (Terni) , Manila
(Firenze) , Chicago Club (Bologna), Melody Mecca (Rimini),
Typhoon (Brescia) , Cosmic Club (Verona) , Boom Boom Club
(Germania), Afromeeting (Austria) solo per citarne alcuni. In
questo periodo si affina sempre più la sua cultura e il suo gusto
musicale e ad inizio degli anni novanta è pronto a fare il grande
salto qualitativo, a livello creativo. Dal 1991 al 1998 infatti lavora
al Verve Club di Calcinelli, dando alla sua musica un'impronta
funky e brasil che caratterizzerà il suo lavoro e sarà il segno
inconfondibile del suo stile musicale e delle sue produzioni future.
Nella sua carriera si registrano una quantità enorme di dischi
sia come solista che in partecipazioni varie. Il primo è datato 1980
e porta il titolo "Melodj Party 3": è una raccolta di brani inediti
incisi con la collaborazione di Alfiero Cesarini e il compianto Dj
CiccioMix. Il successo in campo discografico comunque lo
raggiunge nel 1986 con il brano BARA HUM BA, tratto
dall'album APPUNTI D'AFRICA edito Lombardoni, che nel
giro di poco tempo scala sia le classifiche italiane che
internazionali, imponendosi come espressione di un nuovo ritmo
che affonda le sue radici nella tradizione "ethno".
Da allora Fabrizio Fattori continua la sua ricerca musicale e
ad arricchire la sua produzione artistica tentando diverse
contaminazioni sonore e non rassegnandosi ad una visione
stereotipata della scena pop e dance. Si fa anche promotore e
produttore discografico di diverse etichette indipendenti con
significativo successo. "The New Aphro 4 New Generation" è
iniziato come un progetto innovativo rivolto in particolar modo
ai giovanissimi, in realtà è poi diventato un marchio di qualità
non solo per loro ma anche per tutti coloro che sono alla ricerca
di sonorità estreme, avvalendosi della collaborazione dei più
importanti Deejay Afro della scena europea, mentre "Musica
Nuova Emozioni Nuove" al suo debutto con il "Volume 1"
conquista in breve tempo la vetta delle classifiche della World
Music, anche esso è diventato come "The New Aphro 4 New
Generation", un marchio di qualità con sonorità più melodiche.
Ma Fabrizio Fattori non abbandona mai il mondo delle
discoteche e delle esperienze dal vivo. Nel 1999 la sua strada lo
porta al Jamaè, dove è stato "Resident" in consolle con i Deejay
Ebreo, Meo e Pery per poi arrivare al Mamamia dal dicembre
2004, fino al 30 settembre 2006. Dal 7 ottobre del 2006 con lo
stesso staff e con gli stessi compagni di lavoro è Dj resident
all'Odissea. Dal 2007 Fabrizio Fattori è "Resident" al Mamamia.
Tra le sue ultime esperienze va annoverata anche la conduzione
di un programma radiofonico di successo a Radio Icaro (Rimini)
chiamato World Music F.M., in collaborazione con Deejay Meo
e Fabrizio Inti come regista, programma che si avvale anche di
un podcast internazionale dove è possibile scaricare di settimana
in settimana le nuove puntate.
Inutile dire che questa è solo una piccola parte di tutti i
progetti e gli eventi che hanno caratterizzato la vita di Fabrizio
Fattori: un artista in continua evoluzione che ha inteso la sua
esistenza come una continua esplorazione della musica cercando
di afferrarne il senso e il significato più profondo attraverso
contaminazioni etniche. Un uomo che ha sempre voluto proporsi
al grande pubblico con coraggio e umiltà lavorando per creare
un suono che fosse non solo distintivo del suo modo di "essere
Deejay", ma anche capace di offrire emozioni inaspettate e
coinvolgenti, emozioni nuove!
Alessandro Spadoni
Giornalista e critico letterario per Eventi Culturali
