Sopra le righe... Antonina La Menza
LE CORDE DELLA VITA
Capitani di lungo corso, marinai e uomini, tutti naviganti i
nostri mari interiori, guardiamo al faro sulla costa quando, in
balia di queste onde che saporano la vita, sogniamo i nostri
porti, alla luce primaria della passione.
Scriviamo le corde della nostra vita, le nostre follie dettate
dalla nebbia di quell'angolo sfitto da razionali inconsistenze,
pervertendole e smascherandone le veritą, le melanconie e
le illusioni, per una brezza che abbrivii, domani, la barca verso
i viaggi dell'anima, verso quell'introspezione che punta la
prora agli orizzonti di dentro.
Questo il lavoro sapiente di Antonina La Menza, accanita
navigante d'anima e scrittrice delle corde per questa sua vita,
fatta di rose e di spine, di quiete e tempesta, con, unica
magione, quell'attendersi che asperge di fuoco e ghiaccio,
quel "Ti voglio", gridato dai silenzi d'una schiava di Eros e
Thanatos.
Ma l'opera "Le corde della Vita" č anche sfogo, uno sfogo
verso quella societą di cartone, quell'incubo dal quale fuggire
ripercorrendo ancora il flusso di sangue e carne per un fine
che sia caldo e vivo, ma anche esiziale e casto. Fare poesia č
questo, dunque; sconvolgersi l'essere, bilanciando i momenti
di stasi con i freddi subbugli del cuore.
Nostromo, pronti a mollare la cima, sciogliete gli ormeggi,
lasciate i respiri all'imbando di un viaggio fatto d'emozione e
fatevi condurre ai confini dell'ignoto...
© Marco Nuzzo
